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Videocamere nascoste nelle stanze di AirBnb

La maggior parte di noi ha utilizzato, almeno una volta, la piattaforma di AirBnb per affittare un appartamento ed ha avuto una esperienza positivache ha ripetuto altre volte nel tempo.

Ma c'è una minoranza di noi che ha avuto esperienze negative, e non poco rilevanti.

Cosa intendo con non poco rilevanti?

Pensa alle volte in cui sei entrato nell'appartamento prenotato e pagato, iniziando così la tua vacanza con il tuo partner o con i tuoi amici. Tranquillo e nel relax assoluto, giusto?

Ma se qualcuno ti stesse osservando a tua insaputa?

Se qualcuno stesse violando la tua privacy? E se quel qualcuno fosse proprio il proprietario dell'appartamento?

 

Dispositivi di sicurezza nascosti e non dichiarati negli appartamenti

Si, hai letto bene.

Il problema che persiste, oramai da anni, è legato a telecamere nascoste o spesso occultate negli oggetti di arredamento dagli 'host'.

Ciononostante alcuni ospiti, sentendosi a disagio e avendo la sensazione di essere spiati, hanno scoperto dispositivi nascosti anche nelle camere da letto attraverso luci rosse fisse nel buio notturno. Alcuni sono scappati anche nel  cuore della notte dall'appartamento.

Uno degli ultimi episodi venuti a galla è quello di un docente di informatica della Carnegie Mellon University che, dopo essere entrato nell'appartamento, ha scoperto dispositivi di sicurezza nascosti e non dichiarati in violazione della propria privacy.

Ignorate le sue proteste dalla piattaforma mondiale, il caso si è risolto solo dopo aver divulgato l’accaduto in rete a mezzo del suo blog ed aver suscitato scalpore.

Non sono stati pochi i casi, comunque, nei quali AirBnb abbia mancato i controlli e gli accertamenti per il rispetto della privacy sulle generalità degli host.

 

Quali sono i dispositivi considerati di sorveglianza?

Secondo la Policy di AirBnb, qualsiasi tipologia di trasmissione audio, video e di immagini viene considerato dispositivo di sorveglianza.

Si parla di telecamere Wi-Fi, baby monitor, webcam integrate nei computer, sistemi di sorveglianza espliciti, smartphone ecc.

 

Cosa stabilisce la Policy di AirBnb?

Per la protezione degli appartamenti messi a disposizione dagli host a seguito di gravi danneggiamenti, furti ed anche furbate sul non dichiarare il numero di persone realmente presenti nell'appartamento, AirBnb tratta l'argomento della videosorveglianza forse in modo un po' troppo generico.

Infatti, si stabilisce che l'host ha il dovere di indicare tutti i dispositivi di videosorveglianza nell'annuncio anche se non collegati e di indicare l'ubicazione degli stessi, vietandone la presenza negli spazi intimi (come le camere da letto o i bagni). Inoltre è tenuto a specificare la tipologia di registrazione e memorizzazione della registrazione.

Gli ospiti, infatti, devono cliccare sulla specifica di accettazione per la privacy inerente la videosorveglianza al momento della prenotazione.

E cosa accade se gli ospiti si rendono conto della presenza dei dispositivi di videosorveglianza non indicati nell'annuncio? Semplicemente la piattaforma permette la cancellazione ed il conseguente rimborso e la possibilità di penalizzazione per l'host.

 

Chi tutela la privacy degli ospiti, quindi?

La tutela che rimanda AirBnb sulla privacy degli ospiti, a questo punto, è chiaro che venga attuata dall'ospite.

Insomma, siamo noi a dover fare valere il rispetto della nostra privacy.

Infatti nella policy la piattaforma si rivolge,  all'ospite invitandolo al controllo effettivo dell'utilizzo nel rispetto delle leggi e dei regolamenti dei dispositivi di videosorveglianza vigenti nel Paese ospitante.

In poche parole la tutela della nostra privacy spetta a noi a mezzo di lettura attenta dell'annuncio, e ispezione dell'appartamento.

 

Si ricorda che in Italia la normativa impone l’affissione di cartelli che avvisino che l’area è videosorvegliata con indicazione del titolare del trattamento dei dati e dei motivi della registrazione delle immagini. Inoltre, a semplice richiesta, dovrà essere prodotta l’informativa completa sul trattamento delle immagini raccolte.

Il trattamento dovrà essere sempre pertinente e non eccessivo e, pertanto, è esclusa la videosorveglianza nelle aree di maggiore intimità quali le camere da letto e i servizi igienici.

A tutela dei propri diritti potrà essere chiamato sul posto l’autorità giudiziaria.

 

Quindi ogni volta che ci occorrerà prenotare un appartamento a mezzo di AirBnb  sarà importante controllare in prima persona l'appartamento?  La risposta è sì.
Ricordate allora di prestare molta attenzione alla lettura delle specifiche dell'annuncio sulla piattaforma e,  a tutela della vostra privacy, una piccola ispezione dell'appartamento sarà esclusivamente nel vostro interesse.